Percorsi di volontariato: per un patrimonio collettivo più pulito con l’idea di Davide

Il pensiero di Davide R., uno dei 500 generatori che hanno deciso di impegnarsi fino in fondo nel progetto, è rivolto all’ambiente e al patrimonio collettivo della sua città: Roma

 

La società contemporanea è caratterizzata da una struttura molto più complessa rispetto alle ep​​oche passate. Ciò comporta sicuramente dei vantaggi ma ne consegue che le problematiche relative ad essa siano sempre di maggior numero e rilevanza. È dunque fondamentale la consapevolezza di tutti gli individui appartenenti a questo insieme chiamato società, in particolar modo, la consapevolezza delle generazioni che costruiranno il futuro di appartenere ad un’entità geo-politica, cultur​​ale e lo sviluppo di un senso di preservazione di tutto ciò che è stato costruito e che si è ereditato: il patrimonio collettivo. Perché per migliorare e non far declinare la società dei molteplici contesti, aspetti e criticità, bisogna impegnarsi e battersi attivamente, altrimenti il progresso di cui tanto ci vantiamo, sarà soltanto la nostra ombra riflessa e distorta di quel che realmente siamo. Constatato quanto appena affermato, idealizzando l’ipotesi secondo cui io avvertissi la necessità di intraprendere una campagna di volontariato, mi dirigerei su un’associazione O.d.V (Organizzazione di volontariato). Alla base di tale scelta c’è la mia personale affinità con l’idea di voler offrire un servizio a tutela del benessere cittadino e dell’ambiente nella città dove vivo: Roma. Sono convinto che gli associati debbano agire solo ed unicamente con la convinzione ed il fine di migliorare la pulizia e la salute dell’ambiente che ci circonda, escludendo interessi personali. È importante fare attivismo come ambientalista ma l’azione è sempre meglio delle parole. Innanzitutto, inizierei una lunga e appurata ricerca di persone che vorrebbero perseguire il mio stesso scopo. Sicuramente tenterei con la ricerca tramite conoscenze personali, però mi avvarrei in buona parte degli strumenti online: social, forum, blog, strumenti estremamente efficaci. Sicuramente dovrei avere molta pazienza nel cimentarmi a trovare gli almeno 7 individui richiesti per fondare un’associazione, non tutti sono disposti o hanno le possibilità, questa è la realtà, ma non mi arrenderei. Una mission di cui abbiamo molto bisogno, soprattutto noi italiani, purtroppo è la raccolta dei rifiuti che inquinano le nostre città, lavoro il quale non richiede particolari competenze ma non vanta molta attenzione da parte degli enti governativi e dei cittadini, spesso incivili. Inoltre, promuoverei la cura delle aree verdi e la pulizia dei luoghi cittadini come le piazze . Tutti questi servizi dovrebbero essere svolti dai volontari associati per il bene comune, un gruppo di persone convinte, perché io come cittadino mi “rifiuto” di vedere spazzatura per strada e cassonetti rotti. Agiamo, ripuliamo! Questo potrebbe essere il motto. Quest’opera di volontariato spero possa diventare un vero e proprio mezzo di diffusione del senso di responsabilità e di protezione verso il bene pubblico, perché ciò che si sa conservare bene perdura nel tempo. Per diffondere ulteriormente il messaggio positivo ed espandere auspicabilmente l’associazione, real​izzerei​ dei profili sulle piattaforme online già citate, gestendole con l’aiuto degli associati e sperando nella nascita di altri gruppi con la medesima mission in altre città. La debolezza di un tal progetto è l’assenza di fondi che spingerebbero le persone a collaborare, il punto di forza, invece sta nella convinzione e il vero interesse sociale di coloro che vogliono entrare a farne parte. È facile ed usuale lamentarsi di una condizione non voluta, non lo è altrettanto passare ai fatti, e migliorare il mondo in cui viviamo, perché ricordiamolo, ne facciamo tutti parte.