Generatori: con le tappe di Milano e Rieti si conclude il viaggio nei centri sportivi

Zero soste. Per raggiungere i luoghi di maggiore aggregazione come scuole e centri sportivi, il progetto Generatori promosso da OPES non si ferma un attimo. Se dal lunedì al venerdì attraversa l’Italia per incontrare gli studenti fra i 14 e i 19 anni di età che frequentano gli istituti secondari di secondo grado, nel weekend le attività di sensibilizzazione per rilanciare un pilastro del tessuto sociale italiano si spostano nei centri sportivi.

 

Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre l’iniziativa che promuove il volontariato, coinvolgendo proprio i giovani, varcherà i tornelli dei luoghi dello sport di Milano (Centro Sportivo Unione Sportiva Albini Bariviera) e Rieti. Nel capoluogo lombardo e nella provincia laziale i formatori illustreranno le finalità di Generatori ed affronteranno insieme alle persone coinvolte temi come la cittadinanza attiva, il bene comune ed il volontariato. Tra un’ora di sport ed un corso fitness, si svolgeranno delle sessioni di allenamento sull’educazione civica. Generatori, durante il suo viaggio, ha compreso che se c’è un argomento, un trend topic che sta a cuore alle future generazioni allora questo è strettamente connesso all’ambiente. Per la salvaguardia del pianeta i coetanei di Greta Thunberg sono disposti a smuovere mari e monti e ad intraprendere delle iniziative volontarie particolari. Quanto accaduto nelle principali piazze italiane in occasione dei FridayForFuture non è l’espressione simbolica di una minoranza della popolazione, ma un chiaro segnale di una nuova e contagiosa rivoluzione sociale e culturale, molto simile a quella del 1968.

 

Con grande stupore, i formatori di OPES, durante i loro incontri e colloqui, hanno potuto riscontrare la passione e l’interesse dei teenager verso le tematiche sociali. Sia nelle scuole sia nei centri sportivi, ragazzi e ragazze hanno chiesto informazioni su come si possa costituire un’associazione di volontariato e su come si possano avviare delle iniziative nei rispettivi territori. Per questo motivo, in ogni città coinvolta dal progetto sono stati selezionati i futuri Generatori di buone pratiche che, a breve, parteciperanno ad un percorso formativo a distanza (tramite piattaforma FAD) della durata di 20 ore. Dopo aver studiato tutte le normative ed aver appreso le linee guide per operare secondo le leggi vigenti, saranno in grado di dare vita a delle campagne, a delle azioni finalizzate alla ricerca del bene comune e a delle associazioni di volontariato.

Tra scuola e centri sportivi, Generatori al rush finale

Corre senza sosta per l’Italia incontrando i teenager e promuovendo il volontariato. Macina chilometri per raggiungere i luoghi di maggiore aggregazione come scuole e centro sportivi con l’obiettivo di avviare un cambiamento culturale, coinvolgendo in primis proprio quei ragazzi tra i 14 e i 19 anni che, grazie alle loro idee e alla loro creatività, potrebbero donare nuova linfa vitale all’associazionismo italiano. Dopo mesi trascorsi in viaggio, il progetto Generatori si sta avvicinando a grandi passi verso l’ultimo chilometro. Lo sforzo fatto, però, non ha intaccato le energie e non ha asciugato la gola. I formatori di OPES hanno ancora tanta voce per spiegare il senso ed il significato di parole ed espressioni come bene comune, cittadinanza attiva, solidarietà e volontariato. Gli sforzi fatti dai promotori di buone pratiche, dai relatori e da tutte le persone coinvolte in questa lodevole iniziativa che è cofinanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sono ripagati e, al tempo stesso, alimentati dall’interesse delle future generazione verso certe tematiche sociali, dalla loro intraprendenza e dalla loro voglia di mettersi all’opera, provando a realizzare qualcosa di utile per la collettività.

 

Nella mattinata di venerdì 22 novembre Generatori ha fatto tappa a Piacenza per relazionarsi con gli studenti del Liceo Artistico Bruno Cassinari. Per 4 ore, dalle ore 09:00 alle 13:00, le classi dell’Istituto secondario di secondo grado, suddivise su due turni, hanno ascoltato i messaggi e le finalità del progetto ed hanno collaborato vivacemente alla creazione di un dibattito sulla necessità di partecipare attivamente alla vita sociale del proprio territorio. Le ore di lezione perse si sono trasformate in momenti di educazione civica, informazione, cultura e analisi dei bisogni di una comunità. Simili argomenti dovrebbero essere sempre insegnati e divulgati nelle scuole di ogni ordine e grado. Dopo aver salutato i ragazzi del Liceo Artistico di Piacenza, Generatori atterrerà dal 25 al 29 novembre all’Istituto di Istruzione Superiore “I.T.C. Di Vittorio – I.T.I. Lattanzio” di Roma, per proseguire poi il giorno 2 dicembre verso Verona, dove sarà accolto dagli alunni del Liceo Statale delle Scienze umane “Carlo Montanari”.

Scuole e non solo. L’iniziativa di OPES non trascura neppure i centri sportivi. Se nei prossimi 23 e 24 novembre il progetto sul volontariato raggiungerà le Associazioni Sportive Dilettantistiche e gli impianti sportivi di Firenze e Padova (Padova Sport), il weekend successivo (30 novembre e 1 dicembre) Generatori chiuderà la sua long distance race nei centri sportivi con le tappe di Milano (Centro Sportivo dell’Unione Sportiva Albini Bariviera) e Rieti.

 

Anche in tutte queste occasioni saranno selezionati i profili dei teenager che a breve parteciperanno al percorso formativo con l’intento di “generare” i futuri Generatori di buone pratiche. Dopo 20 ore di formazione a distanza (piattaforma FAD), i ragazzi saranno in grado di dare vita sul loro territorio ad iniziative, campagne ed associazioni di volontariato.

 

Generatori al “Michele Giua” di Assemini con testimonial speciali

Due ore differenti di lezione, all’insegna dell’educazione civica e della ricerca del bene comune. Lunedì 18 novembre gli studenti dell’Istituto Tecnico e del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate “Michele Giua” di Assemini sono entrati in contatto con il progetto Generatori. L’iniziativa di OPES, cofinanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha varcato i cancelli della scuola intitolata al chimico e politico di Castelsardo per presentare i suoi obiettivi e per coinvolgere i teenager in una missione: rinnovare il volontariato, grazie alla sensibilità e alla creatività dei ragazzi e delle ragazze tra i 14 e i 19 anni.

Il confronto su tematiche inerenti l’impegno nel volontariato, sulla ricerca del bene comune e sul significato di essere cittadini attivi e responsabili è stato sicuramente produttivo e toccante. Oltre ai formatori di OPES, che hanno illustrato ai ragazzi l’impegno nello sport e nella società di un Ente di Promozione Sportiva e di Terzo Settore, hanno partecipato all’appuntamento di Generatori dei testimonial speciali, un uomo ed una donna dagli alti valori morali: Marta Ibba, presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Shark Polo, e Moreno Marchetti, un atleta paralimpico del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa che può vantare 3 titoli di Campione italiano assoluto, 6 ori ed altrettanti record italiani nel getto del peso (cat. F43), 3 primi posti e 3 primati nazionali nel lancio del disco (cat. F43), 2 titoli e 2 record nel lancio del giavellotto (cat. F43), oltre ad un argento ai mondiali CISM in Corea del Sud nel 2015, un 4° posto assoluto nel getto del peso ai mondiali CISM in Cina nel 2019, 2 record del mondo ed anche 2 primati europei nel getto del peso (cat. F62) al Grandprix Internazionale di Atletica Paralimpica di Grosseto (2019), 3 partecipazioni agli Invictus Games (Londra 2014, Orlando 2016 e Toronto 2017) e un terzo posto ai Campionati italiani assoluti di sitting volley nel 2017.

Le storie di Marta Ibba e di Moreno Marchetti hanno un tratto comune, un filo rosso che le unisce: l’amore per la vita e per lo sport. Marta, per ricordare il figlio tragicamente scomparso a causa di un incidente stradale, ha costruito un centro sportivo che, a Flumini (frazione di Quartu Sant’Elena), permette ai ragazzi di Cagliari di pagayare e di avvicinarsi ad uno sport come la canoa polo. Moreno, invece, in seguito ad un tremendo incidente d’auto avvenuto nel 2010, è costretto a camminare con delle protesi agli arti inferiori e dal 2013 è uno sportivo paralimpico che grazie all’attività sportiva ha ritrovato se stesso, la propria dimensione ed il proprio “io”. La sua filosofia e la sua visione del mondo sono raccontate con queste parole all’interno del suo sito internet: «Esistono molteplici aspetti che rendono lo sport così importante per la vita di ogni persona, a maggior ragione se la persona in questione ha una qualunque forma di disabilità. Lo sport per un disabile non è solo agonismo ma è la consapevolezza del continuo processo di auto-trasformazione, dove la presa di coscienza della sua nuova vita lo porterà al superamento di ostacoli, al sacrificio. Il continuo mettersi in gioco, poi, lo condurrà a disciplinare l’autocontrollo con costanza e la forza di volontà, insieme allo spirito di adattamento, lo porteranno a vivere appieno la propria vita, conquistando la giusta indipendenza. Non importa quale tipologia di sport, l’importante è che praticandolo trovi la propria dimensione fisica e mentale, che si possa sentire appagato attraverso il gesto atletico, “annullando la disabilità”».

Con ogni probabilità le due ore di lezione differenti hanno lasciato negli studenti un seme che ben presto potrebbe germogliare. Generatori selezionerà anche ad Assemini dei teenager che prenderanno parte alla fase formativa (percorso di 20 ore extracurriculari) e che, successivamente, saranno in grado di dare vita a delle associazioni di volontariato o a delle iniziative autonome con l’intento di generare valore nel territorio.

Generatori: giornata di confronto e sensibilizzazione con gli studenti di Avezzano

L’Abruzzo è una delle Regioni d’Italia in cui la parola volontariato ha assunto un significato ed un valore speciali. Da 10 anni a questa parte, da quel sisma di magnitudo 5,9 (scala Richter) che nella notte del 6 aprile 2009 sconquassò la città di L’Aquila e tutto il centro Italia, causando 309 vittime, 1.600 feriti e oltre 10 miliardi di euro di danni, il territorio abruzzese è riuscito ad affrontate il dramma della terra che trema e le situazioni di emergenza grazie al superbo lavoro svolto dalle colonne della Protezione Civile e dalle Associazioni di Volontariato. Nei momenti più difficili, poi, non sono mancate le iniziative autonome di comuni cittadini che con un semplice gestito hanno manifestato la loro solidarietà e la loro vicinanza alle persone colpite da un’immane tragedia. Qui, tra il Mare Adriatico, il Gran Sasso d’Italia e l’Appenino centrale, dove vivono abitanti dall’animo “forte e gentile“, tanto per citare una definizione di Primo Levi, i concetti di cittadinanza attiva e bene comune sono ben radicati e rappresentano degli esempi che spesso vengono incarnati da un volto o da un nome.

 

Anche se in questo angolo d’Italia il tessuto sociale ha una certa familiarità con tutte le tematiche legate al volontariato, non vuol dire che bisogna abbassare la guardia. Per creare una società forte, ispirata da valori ben precisi come la ricerca del bene comune, è necessario coinvolgere soprattutto le nuove generazioni. Generatori, il progetto di OPES che è cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, lo sa bene. Nella mattinata di giovedì 14 novembre, dalle ore 09:00 alle 13:00, il project manager Emanuele Buffolano, il presidente del comitato regionale di OPES Abruzzo Terenzio Ruccio e la responsabile della segreteria regionale dell’Ente di Promozione Sportiva Sonia Fracassi hanno incontrato gli studenti del Liceo Scientifico “Vitruvio Pollione” di Avezzano. L’appuntamento con le varie classi dell’istituto d’istruzione superiore è servito sia per spiegare le finalità dell’iniziativa che mira a cambiare il volontariato, coinvolgendo in prima battuta proprio i teenager, sia per instaurare un dialogo costruttivo su temi sociali che i ragazzi hanno a cuore o che considerano fondamentali per migliorare la qualità della vita nel loro territorio.

 

«È stata una giornata importante, di confronto e di sensibilizzazione, – ha dichiarato Terenzio Rucci, presidente regionale di OPES Abruzzo – soprattutto svolta in un territorio dove negli ultimi dieci anni il volontariato ha avuto un ruolo fondamentale per il rilancio del tessuto sociale. Oltre a descrivere il lavoro della Protezione Civile, abbiamo spiegato come il volontariato possa essere declinato nello sport ed in vari ambiti di promozione sociale e culturale. Il nostro intento, come quello del Progetto Generatori, è quello di aiutare gli studenti ad acquisizione delle competenze, ma soprattutto ci interessa formare uomini e donne consapevoli, virtuosi e attivi nella società».

 

Una volta terminato il tour abruzzese, i formatori, coadiuvati dai rappresentanti del comitato tecnico scientifico, selezioneranno i teenager delle scuole e dei centri sportivi aderenti che entreranno nel novero dei 500 Generatori di buone pratiche. I ragazzi scelti, dopo aver seguito un percorso formativo a distanza di 20 ore extracurriculari, saranno in grado di avviare delle campagne di volontariato e delle iniziative autonome che genereranno valore nella loro comunità.

 

 

Generatori nel weekend si trasferisce ad Andria e ad Aosta

Calendario ricco di appuntamenti per il progetto Generatori. Dopo l’intensa due giorni vissuta all’interno dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Luigi Einaudi” di Roma, l’iniziativa di OPES si trasferisce in altre due città e cambia ambiente. Dalle aule scolastiche passa ad altri luoghi di aggregazione come i centri sportivi. Sabato 9 e domenica 10 novembre Generatori sarà ad Andria e ad Aosta e verrà ospitato rispettivamente dal Centro Sportivo Federico II di Svevia e dal Centro Sportivo Natatio Omnibus. Il viaggio attraverso lo “Stivale” prosegue così: senza sosta. L’obiettivo in ogni caso rimane sempre lo stesso, ovvero incontrare i teenager italiani per trasformare insieme il mondo del volontariato.

 

Durante il weekend, sia in Puglia sia in Valle d’Aosta, i formatori di OPES e i giovani sportivi tra i 14 e i 19 anni si confronteranno su tematiche connesse al volontariato e si focalizzeranno sui significati di bene comune e cittadinanza attiva. Dalle parole e dalle riflessioni si passerà ai fatti. Domenica, infatti, i ragazzi si attiveranno per svolgere una missione: realizzare qualcosa di utile per il loro territorio. Che sia un’azione a tema green o socio-assistenziale non avrà importanza, l’aspetto più rilevante è che un piccolo gesto generi valore nella società.

 

Al termine di questa esperienza di due giorni, anche ad Andria e ad Aosta saranno selezionati dei futuri Generatori di buone pratiche. I teenager scelti, prima di avviare delle azioni di volontariato nelle loro città o di dare vita ad un’associazione di Terzo Settore, dovranno seguire un percorso formativo della durata di 20 ore. Accedendo ad una piattaforma FAD, riceveranno tutte le nozioni e le informazioni utili per comprendere il mondo dell’associazionismo e per operare sul territorio rispettando le normative in vigore.

 

L’iniziativa di OPES, che è cofinanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, grazie alla creatività e all’intraprendenza dei partecipanti a Generatori, vedrà fiorire 100 nuove associazioni di volontariato entro la fine del progetto.

Due giorni di “Generatori” all’I.I.S Luigi Einaudi di Roma

Due intere giornate dedicate alle buone pratiche, al volontariato e al bene collettivo: è quello che si sta verificando nella periferia nord-occidentale di Roma. Il progetto Generatori è infatti entrato nella succursale di via Borromeo dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Luigi Einaudi” per sensibilizzare i ragazzi della scuola su concetti quali la cittadinanza attiva, il bene comune, il senso civico e l’impiego del proprio tempo libero per fare qualcosa di utile alla società.

L’iniziativa di OPES (che è cofinanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali) è quasi arrivata al termine della prima fase, quella che aveva come finalità il coinvolgimento di circa 2500 adolescenti di età compresa tra i 14 e i 19 anni in tutta Italia. Quelli di questi giorni sono gli ultimi incontri e da metà novembre i 500 ragazzi scelti per diventare generatori di buone pratiche e avviare un’attività di volontariato dovranno iniziare la loro formazione. Questa consiste in un percorso formativo di 20 ore extracurriculari che si svolgerà attraverso una piattaforma FAD. Un modo semplice e veloce per dare loro tutte le nozioni utili per aprire l’associazione (Generatori prevede al termine del progetto l’apertura di 100 associazioni di volontariato) e operare in sicurezza su un determinato territorio.

Il primo incontro si è tenuto oggi, 7 novembre 2019. Il dibattito è stato portato avanti, come sempre, dal Project Manager di Generatori e Presidente nazionale della Modavi Protezione Civile, Emanuele Buffolano. Sono poi intervenuti anche il Presidente del Comitato provinciale Roma, Alessandro Battisti e Giorgia, ex volontaria di Servizio Civile, in prima linea per raccontare la propria esperienza. Anche in questa occasione la mattinata è stata  un vero e proprio confronto tra relatori e ragazzi, finalizzato ad accrescere la loro consapevolezza e a spronarli a guardare la realtà attraverso il giusto filtro: quello degli occhi. Già al termine di questa prima giornata (l’8 novembre ci sarà la seconda) alcuni degli studenti si sono dimostrati molto interessati a proseguire questo percorso e con entusiasmo hanno raccontato le esperienze di volontariato in cui sono già coinvolti. È il segno che quello che il progetto Generatori sta facendo è qualcosa di veramente importante e questa iniziativa, con il contributo degli attori giusti, può portare un serio valore aggiunto alla società.

A Milano Generatori ricorda gli “angeli del fango” dell’alluvione di Firenze

Generatori, il progetto sul volontariato di OPES, raggiunge la Lombardia per entrare all’interno dell’Istituto Scolastico Superiore “Salvador Allende” di Milano. Per due giorni, lunedì 4 e martedì 5 novembre, gli studenti del Liceo Scientifico e dell’Istituto Tecnico Commerciale della scuola milanese saranno sensibilizzati sulle tematiche del bene comune, della cittadinanza attiva e della solidarietà. Grazie all’intervento dei responsabili del progetto, che è cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, i teenager milanesi apprenderanno gli obiettivi di Generatori e capiranno che cosa vuol dire mettersi al servizio del tessuto sociale, dedicare parte del proprio tempo agli altri o intraprendere delle iniziative volontarie che possano diventare un valore aggiunto per il territorio.

 

Gli incontri con gli studenti delle diverse classi verteranno su dibattiti inerenti i temi del volontariato e su storie ed esempi significativi. Uno di questi, visto che il 4 novembre 2019 ricorre il 53° anniversario dell’alluvione di Firenze, sarà dedicato all’impegno dei giovani cittadini, provenienti da ogni angolo d’Italia ma anche dall’estero, che in quei giorni di dolore, sgomento e terrore del 1966 si schierarono al fianco dell’esercito e dei soccorritori per salvare vite umane ed il patrimonio storico e culturale della “culla del Rinascimento”, offesa dall’acqua e dal fango. Quei volontari passarono alla storia come gli “angeli del fango”. Il giornalista del Corriere della Sera Giovanni Grazzini, che coniò la definizione, nell’articolo del 10 novembre 1966 scrisse parole significative per esaltare e sottolineare lo spirito di quei ragazzi e di quelle ragazze che diedero vita ad uno dei primi esempi di mobilitazione spontanea nell’Italia del XX secolo: «Chi viene, anche il più cinico, anche il più torpido, capisce subito […] che d’ora innanzi non sarà più permesso a nessuno fare dei sarcasmi sui giovani beats. Perché questa stessa gioventù […] oggi ha dato […] un esempio meraviglioso, spinta dalla gioia di mostrarsi utile, di prestare la propria forza e il proprio entusiasmo per la salvezza di un bene comune. Onore ai beats, onore agli angeli del fango.».

 

Gli appuntamenti del progetto Generatori nei luoghi di maggiore aggregazione, come scuole e centri sportivi, vanno in una direzione precisa: al termine del confronto tra i promotori dell’iniziativa e i teenager nulla deve essere più come prima, proprio come accadde a Firenze nel 1966. Solo così può essere rinnovato un pilastro del tessuto sociale italiano. Se lo spirito degli “angeli del fango” arrivasse ai ragazzi nati nel nuovo millennio, allora nel prossimo futuro avremmo una nuova generazione consapevole e solidale, ma anche capace di guardare la realtà con il filtro giusto: gli occhi.

Come sta accadendo in tutta Italia, anche dall’Istituto Scolastico Superiore “Salvador Allende” arriveranno i Generatori di buone pratiche che daranno vita a delle associazioni di volontariato. La due giorni servirà a selezionare i profili che parteciperanno alla formazione extracurricolare di 20 ore. Accedendo alla piattaforma FAD, che sarà attiva da metà novembre, i teenager apprenderanno e riceveranno tutte le nozioni e le informazioni utili ad avviare un’iniziativa spontanea di volontariato sul loro territorio. Tutto questo per il bene comune, proprio come fecero nel 1966 gli “angeli del fango” di Firenze.

Ultimo weekend di ottobre tra sport e volontariato a Roma e a Torino

Un weekend tra sport e volontariato, tra informazione e formazione e tra teoria e pratica. I prossimi 26 e 27 ottobre gli sportivi e i frequentatori di due centri sportivi affiliati ad OPES entreranno in contatto con le tematiche del progetto Generatori. Al “Bracelli” di Roma e all’”Happy Family” di Torino, infatti, sono in programma due appuntamenti dell’iniziativa che promuove il volontariato tra i ragazzi e le ragazze di età compresa fra i 14 e i 19 anni.

Nella Capitale e nel capoluogo della regione Piemonte l’ultimo fine settimana di ottobre sarà all’insegna del senso civico, del concetto di bene comune, di cittadinanza attiva e del significato di impiegare il proprio tempo libero per qualcosa di utile, come svolgere un’azione volontaria che generi valore nella collettività. Le attività fisiche e sportive ed i corsi dei due centri si interromperanno per qualche ora, per permettere ai relatori e ai formatori di spiegare ai giovani le finalità del progetto. Generatori vuole che le nuove generazioni crescano con la consapevolezza che il volontariato sia fondamentale per il tessuto sociale e con quel senso di responsabilità che li renderà delle persone migliori. Per questo motivo li sprona a guardare la realtà con il filtro giusto: i loro occhi, e non con gli strumenti forniti dalle applicazioni più cool e social, presenti negli smartphone. Nel corso della due giorni, alternando momenti prettamente informativi e formativi ad altri molto più “active”, li inviterà a compiere dei piccoli gesti significativi per il loro territorio. Ripulire un parco, prendersi cura del verde pubblico o togliere dei graffiti da un muro, ad esempio, rappresentano l’espressione concreta, la realizzazione e la comprensione di concetti come bene comune o cittadinanza attiva. Inoltre, simili iniziative possono diventare l’interruttore di una nuova missione o di un impegno sociale concreto.

Al termine dei 18 mesi di progetto, infatti, l’iniziativa di OPES vedrà nascere 100 nuove associazioni di volontariato, costituite proprio dai ragazzi coinvolti in questa meravigliosa avventura a carattere nazionale. Prima di avviare la loro campagna o attività di volontariato, i ragazzi selezionati dovranno essere formati. 500 teenager, i futuri attori protagonisti o ambasciatori di buone pratiche utili alla collettività, parteciperanno ad un percorso formativo di 20 ore extracurriculari. Accedendo ad una piattaforma FAD, a partire dalla metà di novembre, riceveranno tutte le nozioni utili per costituire un’associazione e per operare su un determinato territorio in sicurezza.

Generatori incontra gli studenti dell'”Enzo Ferrari” di Roma

La settimana della Protezione Civile si è conclusa ma Generatori continua inarrestabile il suo cammino lungo lo stivale. Lo scopo è coinvolgere 25.000 ragazzi e ragazze dai 14 ai 19 anni, chiamati a rinnovare quello che è un pilastro della società italiana: il volontariato.
Oggi, 21 ottobre 2019, il Progetto ha fatto la sua tappa all’Istituto “Enzo Ferrari” di via Contardo Ferrini, a Roma. Gli interventi della mattinata sono stati ben due, il primo rivolto agli alunni di tre classi prime; il secondo destinato a due delle seconde classi della scuola.

I teenager hanno potuto così conoscere le finalità dell’iniziativa di OPES, cofinanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e hanno avuto modo di ascoltare diverse storie di volontariato. Dal Servizio Civile all’esperienza dei volontari impegnati con il S.S.D. Santa Lucia Basket in carrozzina, squadra che vede Matteo Cavagnini come capitano e allenatore. Proseguendo con l’iniziativa di Gianni Maddaloni, maestro di arti marziali che a Scampia ha aperto la “Judo Club” , per finire con il racconto di quello che la Protezione Civile fa su tutto il territorio italiano, soprattutto in occasione di disastri naturali.

Anche all’Istituto “Enzo Ferrari” ad intervenire sono stati Alessandro Battisti, Presidente del Comitato provinciale OPES Roma, Giorgia, ex volontaria di Servizio Civile che oggi ancora lavora con il nostro ente di promozione sportiva, e Emanuele Buffolano, Presidente nazionale della Modavi Protezione Civile e Project Manager di Generatori.
Così come i precedenti anche questo incontro non si è svolto come una lezione frontale ma come un confronto paritario con gli studenti, volto ad esaltare soprattutto l’interazione. Incontri di questo tipo riescono a coinvolgere i ragazzi, a svelare le sensibilità che tengono nascoste sotto il muro che tentano di crearsi attorno; riescono infine a fargli guardare la realtà attraverso il filtro giusto, così come appunto recita la campagna di comunicazione del progetto.

Tra questi studenti ci saranno sicuramente alcuni dei 500 generatori che presto verranno scelti. Si sta infatti entrando nel vivo del progetto. A breve 500 ragazzi saranno chiamati a diventare generatori di pratiche volontarie e ideatori di nuove iniziative utili alla comunità, ai cittadini e alla salvaguardia dei beni comuni.
Tra il 20 novembre al 15 dicembre gli studenti scelti dovranno poi accedere alla piattaforma di formazione a distanza che permetterà loro di apprendere tutte le nozioni necessarie per creare un’associazione di volontariato sul territorio.

Generatori entra all’Istituto “Roberto Rossellini” di Formello

Nella settimana dal 13 al 19 ottobre la Protezione Civile italiana si impegna ad organizzare su tutto il territorio italiano eventi di sensibilizzazione ed iniziative dedicate a cittadini e volontari. È stata questa l’occasione ideale per portare il Progetto “Generatori” all’interno di diverse scuole in tutta Italia.
Nella mattina del 18 ottobre l’iniziativa (ricordiamo che Generatori è un progetto di OPES cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) ha varcato i cancelli dell’Istituto “Roberto Rossellini” di Formello per educare gli studenti al bene comune e informarli sulle esigenze della società.

L’evento è iniziato alle ore 10:00 presso la Sala Congressi dell’Istituto. I 120 studenti presenti hanno ascoltato testimonianze sul volontariato, con un’attenzione particolare al servizio civile e al lavoro che svolge la Protezione Civile.

Il Presidente del Comitato provinciale OPES Roma, Alessandro Battisti, ha dato inizio all’incontro introducendo agli studenti il nostro ente di promozione sportiva e spiegando loro gli ambiti in cui opera. Ha poi portato i ringraziamenti di tutto OPES alla preside dell’Istituto che ha permesso questo importante incontro formativo.
Il microfono è passato poi ad Emanuele Buffolano, Project Manager di “Generatori” e Presidente nazionale della Modavi Protezione Civile. Emanuele ha iniziato il suo intervento parlando del servizio civile; dopo un breve excursus sulla sua storia ha spiegato la sua funzione e le grandi opportunità che può dare ai ragazzi che vogliono entrare nel mondo del lavoro e, allo stesso tempo, prestare un servizio utile per la società. Gli studenti della scuola hanno poi potuto ascoltare la testimonianza di Giorgia, ex volontaria che è riuscita a trovare la sua strada grazie al Servizio Civile svolto da OPES nel 2016. Infine, è stato loro mostrato un video con diverse testimonianze di altri giovani che hanno svolto il loro servizio sia in Italia che all’Estero e che oggi continuano a lavorare nel terzo settore.

Emanuele ha poi spostato il suo discorso su altre due storie di volontariato.
La prima, quella di Matteo Cavagnini, capitano e allenatore della S.S.D Santa Lucia Basket in carrozzina. Matteo ha perso la gamba in un incidente stradale quando era un adolescente e grazie al basket sulla sedia a rotelle è riuscito a trovare di nuovo un motivo per ricominciare a vivere. Adesso allena ed è capitano di una squadra formata da ragazzi e ragazze che non possono più camminare e sono costretti a passare il resto della loro vita in carrozzina. Una squadra che continua a esistere anche grazie all’aiuto di volontari.
La seconda storia è quella di Gianni Maddaloni, maestro di arti marziali che a Scampia ha aperto la “Judo Club”, una palestra dove si pratica lo sport sociale. Soltanto una piccola percentuale di persona paga la quota d’iscrizione, che ammonta a 20,00 euro mensili. Grazie a lui a Scampia lo sport acquista una funzione rilevante per la società perché toglie dalla strada ragazzi e ragazze e permette loro di intraprendere un percorso all’insegna della legalità e della condivisione di valori importanti.

Infine Emanuele ha raccontato ai ragazzi il compito che svolge la Protezione Civile su tutto il territorio italiano e il fondamentale aiuto che presta in occasione soprattutto di disastri naturali. In particolare ha parlato del ruolo che hanno avuto i volontari impegnati nei territori del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2016.

In ricordo della giornata agli alunni della scuola è stato lasciato un braccialetto “Generatori”. Senza dubbio questa mattinata è stata per loro di grande spunto e ci auguriamo che questi racconti possano stimolarli a diventare in futuro dei Generatori di buone pratiche e a farli crescere come cittadini impegnati nel sociale.